Meduproject - For Cultural Heritage Projects
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La Fortezza di Methone

La fortezza di Methone. Diario di viaggio del Corso di fotografia Meduproject in Grecia, con Prefazione di Nikos ZIAS, Testi di Andrea NANETTI ed Enrico PARA, Fotografie di Renato COLLU, Marino Giada, Livio LAZZARI, Roberta MARTELLA, Rossella MASSARI, Federico TAVERNI e Alberto URCIA, Meduproject – Facoltà di Conservazione dei Beni Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali e DISMEC dell’Ateneo di Bologna – Comitato per l’anastilosi, il consolidamento e la valorizzazione dei castelli della Provincia di Pylos – 26a Ephoreia per le Antichità bizantine del Ministero greco della Cultura Meduproject Edizioni e Danilo Montanari Editore, Ravenna 2006 (Diari del Mediterraneo, 1).

La città-porto di Methone sorge in Grecia all’estremo sud della Messenia sul nodo strategico delle rotte di navigazione transmediterranee che doppiano il Peloponneso meridionale. Conserva le più imponenti ed estese opere di fortificazione di matrice bizantino-veneta, riconducibili a quell’insieme di approdi e terre marittime con cui, a partire dalla Quarta Crociata (1204), su solide fondamenta istituzionali romee, fu costituito il primo nucleo di quello che si sarebbe palesato nei secoli successivi come lo Stato da mare della Repubblica Veneta; di cui Methone fece parte tra 1207 e 1500 e dal 1686 al 1715.

Oggi, dopo quasi tre secoli di abbandono della memoria, in cui sembrava che le officine fossero state definitivamenti chiuse, le architetture di matrice romeo-venetica hanno cominciato a riprender nuova vita in Methone. Dalle rovine e vestigia di quei monumenti dell’odio e della paura che furono le mura, i fossati e le torri, stanno nascendo dei luoghi d’incontro, di studio e d’istruzione, nei quali si colloca l’esperienza della Scuola estiva (Corsi di Fotografia, Corsi di Greco moderno, Corsi di diplomatica del documento veneziano) organizzata dalla società di tipo spin-off accademico Meduproject e dalla Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali dell’Ateneo di Bologna in collaborazione con enti pubblici e istituzioni d’alta cultura della Repubblica di Grecia. L’aspirazione culturale e civile è quella di dare un contributo alla formazione di giovani che con abbraccio fraterno intendano lavorare sulla pietra antica ma ancora grezza dei rapporti italo-greci rivolti allo studio scientifico e alla valorizzazione economica dei beni culturali di origine bizantino-veneta tra Adriatico, Ionio ed Egeo. Le opere difensive di Methone possono essere in tal senso paradigmatiche. Attendono infatti, unitamente a ricerche sistematiche condotte nel patrimonio archivistico e bibliotecario italiano, i risultati di uno studio archeologico attento e di lunga durata, reso difficile per l’estrema ricchezza di beni archeologici tardoantichi, medievali e moderni di Methone, ma insieme affascinante per la quantità e qualità delle fonti documentarie e letterarie che vengono a supporto di ogni nuovo dato di scavo.